Catania, il più giovane fischietto è il quattordicenne Elia Di Benedetto “Essere arbitro, mi fa sentire addosso una grande responsabilità”
(di Salvo Consoli)
Elia Di Benedetto, 14 anni, è il più giovane arbitro della sezione di Catania; sezione che ad oggi conta circa 250 associati.
Il neo collega ha frequentato il corso arbitri, diretto da Enrico Pappalardo con la preziosa collaborazione di santi Ranno, da ottobre a dicembre, sostenendo gli esami proprio a pochi giorni della fine del 2024. Elia, ha poi esordito il successivo 26 gennaio al campo “Duca D’Aosta” di Catania nella gara Under 14: Real Trinacria Ct – Meridiana, dove tutto è filato liscio e senza intoppi.
Ad oggi il fischietto etneo ha diretto ben otto gare del settore giovanile.
Abbiamo chiesto ad Elia cosa lo ha spinto a fare l’arbitro e lui ci ha così risposto:
“Da quando ho iniziato a guardare le partite di calcio, mi ha sempre appassionato la figura dell’arbitro, il suo operato ed in particolare il dover prendere decisioni importanti in pochi attimi davanti a 22 giocatori, panchine e pubblico. Così mi sono documentato a fondo sulla disciplina e sulla categoria, convincendomi sempre di più, che sarebbe stata quella la strada da percorrere; e oggi eccomi qui in questa meravigliosa sezione dove ho avuto modo di apprezzare ottimi dirigenti e, nel contempo, coltivare nuove amicizie.”
Che effetto ti fa essere il più giovane arbitro della sezione di Catania ed essere destinatario di così tante attenzioni?
Essere l’arbitro più giovane della sezione di Catania mi suscita emozioni molto forti, oltre a sentire addosso una grande responsabilità, soprattutto quando scendo in campo”.
E indossare la divisa?
Quando indosso la divisa da arbitro e entro in campo, emergono diverse emozioni che non sempre coincidono e sono derivate anche dal desiderio di arbitrare bene e adattarsi al nuovo ambiente.
Questi sentimenti però li metto da parte per concentrarmi sui diversi aspetti della gara e per dare il meglio di me stesso e per tenere alto il nome della Sezione di Catania rappresentandola nel miglior modo possibile, non solo in campo, ma anche fuori.
In bocca al lupo Elia per il tuo futuro.
“Crepi”.